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Kader Attia, la colonia come luogo fertile

Due culture si incontrano nel lavoro di Kader Attia (1970). Le due voci della Francia e delle ex colonie, con tutto il bagaglio di complessità politiche e sociali che caratterizza il loro rapporto nel presente.

Kader Attia, le radici

L’Algeria e la capitale francese diventano punto di incontro e di scontro di due mondi, che cercano un nuovo equilibrio dopo il periodo coloniale. Oltre lo sbilanciato dominio dell’Occidente, l’artista dà il via a una ricerca alle radici della politica, della cultura e della società. Tutto ciò per costruire una nuova identità, che coinvolga gli ex territori sotto il dominio francese e il paese europeo.

Kader Attia, la colonia

In questo solco si pone il lavoro di Attia, che lavora sull’immagine del rapporto tra le due terre. L’artista analizza la colonia come luogo di confine e come punto da cui nasce la riparazione.
Da questa idea di relazione tra Francia ed ex colonie prende vita il celebre The Repair from Occident to Extra-Occidental Cultures (2012), presentato per la prima volta durante la Documenta 13 a Kassel. L’artista espone in una stanza un gran numero di oggetti e manufatti di provenienza africana. Questi interagiscono con il testo e le immagini del volume Nasal plastic surgery del medico tedesco Jacques Joseph dal 1928. Attia racconta l’interazione e l’influenza tra le culture, mettendo al centro il concetto di rottura e del suo superamento.

Kader Attia, riconoscimento

Nel 2016 la ricerca di Kader Attia ha ottenuto il Marcel Duchamp Prize, uno dei maggiori riconoscimenti francesi.

Immagine:
The Repair from Occident to Extra-Occidental Cultures (2012), installation view
courtesy Kader Attia

Gallerie:
www.lehmannmaupin.com
www.galleriacontinua.com

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