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Les Deux Plateaux, il più celebre esempio di arte pubblica in Europa

Se si vuole parlare di arte pubblica in Europa, bisogna cominciare dalla Francia e da Parigi. Perché proprio dalla capitale dell’arte mondiale fino al 1945 prende l’avvio la ridefinizione degli spazi pubblici, attraverso il coinvolgimento degli artisti nella progettazione e nella sistemazione del tessuto urbano. Un esempio, forse il più celebre, è Les Deux Plateaux del francese Daniel Buren.

Les Deux Plateaux; dove e quando

L’opera fu realizzata nel cortile interno del Palais Royal nel 1986. Su committenza del presidente Mitterand e dell’allora ministro della cultura Jack Lang l’artista, è chiamato a ripensare lo spazio interno di un edificio aulico, politicamente ed esteticamente significativo, all’epoca utilizzato come parcheggio.

Les Deux Plateaux; aspetto

Buren propone di occupare lo spazio della corte d’onore non con un monumento centripeto ma con una struttura diffusa, rigorosa, ordinata: 260 colonne realizzate a strisce alternate di marmo bianco di Carrara e nero dei Pirenei (il marmo è sinonimo di scultura con la S maiuscola), a pianta ottagonale e con differenti e progressive altezze dagli 8 ai 62 centimetri. Le colonne hanno nella parte calpestabile della piazza non la loro origine, bensì il loro punto centrale poiché mentre si elevano sulla pavimentazione, proseguono nel sottosuolo in una installazione acquatica. La loro fruizione è perciò duplice, contrapponendo la dimensione aerea a quella subacquea, come evoca lo stesso titolo, ossia i due piani.

Les Deux Plateaux; quale lo scopo di questo progetto? Quale la ricezione?

L’intento è appunto ridare a un luogo aulico una dignità perduta e degradatasi in uno spazio privo di identità come un parcheggio. La risposta dei francesi è discorde: l’opinione pubblica si divide tra detrattori e sostenitori, vengono sollevate interpellanze politiche al Senato, il progetto viene fermato, poi ripreso, rischiando più volte il blocco dei lavori e addirittura la distruzione.

Curiosamente, ma di certo non così inaspettatamente, oggi, dopo 30 anni e un primo significativo restauro, Les Deux Plateaux è una delle opere d’arte pubblica più amate e “tradizionali” del centro cittadino: le 260 strutture scandiscono lo spazio della piazza, come sedute e come colonne portanti di uno spazio pensile, sospeso sull’acqua.
L’emblematica vicenda delle “colonne di Buren” è il primo, imprescindibile tassello per capire l’arte pubblica nel vecchio continente, dove la Storia è radicata talmente profondamente nel tessuto urbano da poter essere ignorata per decenni e diventare, all’improvviso, ingombrante quanto una divinità elevata su un piedistallo.

Immagine:
Daniel Buren, Les Deux Plateaux, cour d’honneur du Palais-Royal, juillet 1986, travail in situ permanent, Paris, France; courtesy Daniel Buren http://www.danielburen.com

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