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Kunsthalle, l'invenzione dell'arte contemporanea nei paesi mitteleuropei

Per spiegare cos’è una kunsthalle bisogna partire da un principio: almeno alle origini ci sono punti di connessione con il sistema italiano, ma a un certo punto questa parentela si è perduta.

La kunsthalle è uno spazio dedicato all’arte contemporanea, un luogo dedicato alle esposizioni e ai progetti temporanei.
Ma non è una galleria d’arte o la sala mostre di un museo. Questo almeno per due motivi.
Il primo è che inizialmente la kunsthalle non ha una propria collezione permanente (anche se poi nel tempo le cose sono cambiate).
Il secondo è che altrettanto solitamente è gestita o diretta da un’associazione di artisti e creativi (kunstverein, “società artistica”) con l’intento di promuovere le proprie ricerche.

L’idea di associarsi ed esporre collettivamente nasce nel XIX secolo un po’ dappertutto in Europa, Italia compresa. Ma è nel XX secolo, e soprattutto negli anni del secondo dopoguerra, che in Germania gli spazi organizzati delle kunsthalle diventano luoghi di sperimentazione, ricerca e promozione dei nuovi linguaggi contemporanei, fulcri della promozione delle istanze delle generazioni contemporanee.

Alcuni esempi di kunsthalle?

La Kunsthalle di Basilea, in Svizzera, e quella di Karlsruhe, in Germania, nate nell’Ottocento e oggi hub culturali delle due città.

A Kassel la Kunsthalle fa parte del grande complesso del Fridericianum (museo, archivi, biblioteche, spazi espositivi), la cui nascita arriva all’indietro addirittura nel Settecento.
In quelle sale, nel 1955, nasce Documenta, la manifestazione internazionale quinquennale più nota d’Europa.

A Graz, in Austria, la kunsthaus è il centro creativo della città che nel 2003 ha ottenuto il titolo di capitale europea della cultura proprio puntando sul contemporaneo per rafforzare la propria identità.
Da quell’esperienza la sede espositiva si è posta come fulcro delle ricerche e della programmazione del territorio, attraverso la creazione di uno spazio multidisciplinare, dall’architettura biomorfica e suggestiva ideata da Peter Cook e Colin Fournier.

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