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Kristen Visbal, l’opera d’arte e la libera interpretazione

Cosa succede quando un artista interpreta il significato di un’opera d’arte realizzata in un altro momento storico e da un altro autore? E cosa accade se l’artista in questione è un contemporaneo, ancora vivente?

Nel 2017 l’artista statunitense Kristen Visbal realizza la scultura Fearless Girl, una ragazzina che con le mani sui fianchi osserva con determinazione davanti a lei, e colloca l’opera i bronzo davanti alla Borsa di New York, su committenza della State Street Global Advisors.

Davanti alla ragazzina senza paura c’è il Charging Bull, un’altra scultura diventata simbolo del potere economico e finanziario degli USA, realizzata dallo scultore Arturo Di Modica nel 1989 a proprie spese, collocata abusivamente e successivamente “adottata” dalla città.
L’icona ideata da Di Modica non è la prima a incarnare la rappresentazione del potere economico: quattro anni prima lo scultore tedesco Reinhard Dachlauer aveva realizzato un orso e un toro davanti alla borsa di Francoforte, come icone delle due fasi opposte ma inseparabili del mercato azionario.

Il problema sollevato da Di Modica riguarda il rapporto tra la propria scultura e l’opera di Kristen Visbal: in una delle letture più diffuse Fearless Girl sembra sfidare Charging Bull, dando al secondo il ruolo del cattivo. Ed è questo aspetto etico a spingere Di Modica a chiedere che la ragazzina senza paura sia spostata. Ovviamente la scultrice smentisce l’intento denigratorio nei confronti del toro.
Chi ha ragione? Parafrasando Merz: che fare?

La compresenza nello spazio urbano ha creato senza dubbio un cortocircuito di contenuto tra le due opere, almeno apparentemente. Perciò occorrerebbe ricordare ai due artisti una delle più importanti regole della nuova arte pubblica cioè “favorire, attraverso azioni, idee e interventi, un pubblico partecipativo”, poichè nell’arte pubblica “la ricezione [e] il coinvolgimento della comunità sono la materia prima della pratica artistica”.
Entrambi gli autori partono da un presupposto: vogliono trasmettere un messaggio e collocare l’opera, il veicolo del messaggio, nello spazio urbano. Entrambi (il primo per motivi anche storici, la seconda per le modalità con cui ha scelto di trasmettere il messaggio) non hanno tenuto conto del ruolo partecipativo del pubblico e della sua inequivocabile autonomia.
Quindi, zero a zero: anche la frontalità va bene, sono due opere che non parlano davvero tra loro.

http://chargingbull.com
http://www.visbalsculpture.com/

Fearless Girl, Kristen Visbal, courtesy NYDailytimes

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