Sharingallery

History of an invasion, colonie vegetali

History of an invasion è un’installazione che racconta un fenomeno di colonizzazione vegetale.

Tramite il concetto di globalizzazione alcuni territori hanno avuto modo di estendere fisicamente i propri confini ben oltre se stessi, mentre altri sono stati colonizzati dalla sovraesposizione alle culture di maggior portata e capacità di diffusione. Alcune linee di ricerca manifestano attenzione per questa linea di riflessione, che pone al centro l’identità nazionale, il confine e l’appartenenza politica.

Attraverso un approccio razionale nei confronti di tematiche eterogenee, osservate con l’occhio dello specialista, alcuni artisti si relazionano con modelli narrativi di innegabile veridicità storica e fondatezza scientifica. Muovendosi anche oltre il proprio background, il loro obiettivo è quello di innescare un processo di riattivazione della memoria individuale e collettiva di un territorio o di un gruppo specifico della popolazione.

History of an invasion, un percorso di cancellazione della memoria arborea

Sul rapporto tra l’identità e l’autonomia politica in fieri delle diverse nazioni africane e lo sguardo dell’artista occidentale, l’installazione site-specific History of an invasion di Maria Rebecca Ballestra, racconta un percorso di cancellazione della memoria arborea attraverso una politica produttiva intensiva, che ha mutato radicalmente le forme naturali del territorio sudafricano.

L’artista rielabora i dati scientifici pubblicati dagli studi della FAO raccolti nello Status of invasive tree species in Southern Africa, analizzando la storia della presenza delle specie arboree non autoctone del Sud Africa mostrando come alcune delle specie dominanti sul territorio ne sono entrate a far parte solo all’inizio del XX secolo, per usi industriali e commerciali, moltiplicandosi fio alla prevaricazione territoriale sulle specie esistenti.

Da questo studio nasce l’installazione History of an invasion. Un archivio botanico delle 57 specie invasive importate in Sud Africa: realizzato attraverso le illustrazioni delle piante, secondo lo stile descrittivo della Philosophia botanica (1751) di Linneo, Maria Rebecca Ballestra descrive la catastrofe naturale della distruzione di un habitat con una forma rigorosa e asettica di evidente impianto enciclopedico.

©2017 CULT S.r.l.s.| CONDIZIONI DI UTILIZZO COOKIE PRIVACY POLICY CONDIZIONI DI VENDITA